Valentina Denzel
La continuazione del personaggio della virago dopo Christine de Pizan: una figura ambigua nella «querelle des femmes» del Cinquecento italiano e francese
La scrittrice Christine de Pizan tratta in varie opere delle virago antiche e moderne. Le guerriere sono rappresentate in modo positivo: si tratta di regine coraggiose che fondano nuove città e nuove civilizzazioni. Questa comunicazione analizza la continuazione della rappresentazione della virago nei testi di scrittori e scrittrici del Cinquecento - un secolo marcato dai testi della Querelle des femmes - e confronta l’immagine delle Amazzoni, dipinte da Christine de Pizan, con quella degli autori successivi.
Questo confronto tra le opere di Christine e il Cinquecento si basa su tre punti : l’incompatibilità della libertà femminile con l’amore, la differenza rappresentativa delle Amazzoni secondo la differenza sessuale degli scrittori e il disarmo delle Amazzoni nelle varie opere del Cinquecento, tra l’altro i Tredici canti del Floridoro (1581) di Moderata Fonte, un’opera filogina, e Della Bradamante Gelosa i cinque primi canti (1552) di Secondo Tarentino, un’epopea burlesca.